Giornata dell’Amicizia 16 Febbraio 2014

E’ stata come sempre un’occasione di incontro e di svago per le tante persone che vivono in solitudine e difficoltà la loro vita, ma questa volta il Signore ha riservato qualcosa di speciale ad una nostra sorella, che mi ha scritto:

Ho avuto una grande occasione oggi.

Dio mi è passato accanto.

Ed io mi sono avvicinata a Lui

Il suo nome l’ho appreso al volo.. Marco..

guardavo le sue labbra, le sue espressioni, e in fondo ai suoi occhi.

Confesso che avevo paura..

paura di non essere capace..

sette anni più di me.. solo una differenza nel corpo ci rende diversi, e una vita in istituto, dovuta alla necessità di cure costanti.

niente più.

Mi ha detto più volte “sono contento”..

pensavo.. quante volte mi lamento, quante volte mi rattristo, quante volte non mi amo..

Marco non ha la possibilità di raccogliere un fiore.. di camminare.. di vivere o solo fare quello che a tutti o quasi è stata data l’opportunità.

Torno a casa.. il cuore lo affido al pianto.. corro in camera e mi inginocchio davanti a Dio.. e Gli dico “Grazie.. grazie per darmi ciò che non riesco a vedere”.

Apro le mani.. le volto..

Sento una voce.. che mi dice “raccogli tu il fiore, e portalo al volto di Marco.. a questo puoi servire”.

Nella nostra debolezza, fragilità, tristezza, rimaniamo in solitudine..

Pochi sono i giorni in cui siamo “contenti”.. ma almeno quelli dobbiamo essere presenti, perché Dio potrebbe passarci accanto..

 

Una solitudine aiuta un’altra solitudine. Anche questo è il significato dell’impegno che ogni giorno ci assumiamo nel seguire la nostra vocazione di essere degli umili samaritani a servizio di Gesù. Anche questo è l’insegnamento del Sì di Maria all’Angelo così come quello di Santa Bernadette, lo abbiamo appena rievocato ai piedi della grotta di Massabielle, alla nostra Mamma celeste.

Francesca

 

 

Sono veramente parole emozionanti, che fanno sentire il valore dell’amicizia sincera, dell’essere vicino all’amico malato e ricevere molto di più del tempo a lui donato.

E’ il miracolo dell’essere vicino a quei santuari del quotidiano che abbiamo a casa quando torniamo dai pellegrinaggi.

Grazie per quelle parole che ci danno coraggio,

grazie alla sorella che ce le ha donate…

Paolo

 

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